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Lavori in quota e pulizia del fotovoltaico: cosa prevede la legge

D.Lgs. 81/08, formazione, DPI di III categoria, linee vita: gli obblighi di sicurezza per chi pulisce i pannelli sul tetto e cosa deve chiedere il committente.

In breve: Sopra i 2 metri è lavoro in quota (D.Lgs. 81/08): servono formazione specifica, DPI di III categoria con addestramento, ancoraggio a linea vita o punti certificati. Il committente ha la responsabilità di verificare l'idoneità dell'impresa (DURC, formazione, POS).
Lavori in quota e pulizia del fotovoltaico: cosa prevede la legge
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Cos'è un lavoro in quota

Il D.Lgs. 81/08 (art. 107) definisce lavoro in quota qualsiasi attività che esponga il lavoratore a rischio di caduta da un'altezza superiore a 2 metri. La pulizia del fotovoltaico sul tetto rientra sempre; anche l'uso di una scala per accedere a una tettoia può rientrarvi.

Gli obblighi dell'impresa

  • Formazione: corso per lavoratori in quota e, per l'uso dei DPI anticaduta di III categoria, addestramento specifico (art. 77) con aggiornamento periodico.
  • DPI di III categoria: imbracatura, cordino con dissipatore o dispositivo retrattile, connettori, casco con sottogola. Revisionati annualmente da persona competente.
  • Ancoraggio: a una linea vita certificata (UNI EN 795 / UNI 11578) o a punti di ancoraggio verificati; in assenza, dispositivi provvisori o piattaforme aeree.
  • Valutazione dei rischi e, nei cantieri o su richiesta del committente, il POS (piano operativo di sicurezza).
  • Sorveglianza sanitaria per gli addetti.
  • Per le piattaforme aeree (PLE): patentino specifico.

Gli obblighi del committente

Chi affida il lavoro (privato, amministratore, azienda) deve verificare l'idoneità tecnico-professionale dell'impresa (art. 90 e allegato XVII): iscrizione alla Camera di Commercio, DURC regolare, documento di valutazione dei rischi, formazione degli addetti. Un committente che affida a un'impresa non idonea risponde in caso di infortunio. Per le aziende, va redatto il DUVRI se ci sono interferenze con l'attività.

La linea vita

In Veneto la L.R. 4/2008 e il regolamento attuativo impongono che le nuove coperture e quelle oggetto di interventi rilevanti siano dotate di dispositivi di ancoraggio permanenti. Molti tetti con fotovoltaico installato dopo il 2010 li hanno; se mancano, l'impresa deve usare ancoraggi provvisori o piattaforme, con costo maggiore.

Cosa chiedere

Attestati di formazione in quota, DURC, polizza RCT/RCO, elenco DPI, come si ancoreranno sul tuo tetto. Un'impresa seria ha tutto pronto.

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