
1. Che acqua usate?
La risposta giusta è "demineralizzata a osmosi inversa, prodotta sul posto". L'acqua di rete lascia calcare; quella "demineralizzata" in tanica costa troppo per essere usata in quantità. Un impianto a osmosi sul furgone è il segno di un'impresa attrezzata.
2. Con quale metodo?
Spazzole rotanti a setole morbide su aste telescopiche, oppure macchine a rulli sui grandi impianti. Se senti "idropulitrice", "vapore", "detergente sgrassante" o "anticalcare", cambia impresa: sono tutti metodi vietati dai produttori dei moduli.
3. Chi sale sul tetto e con quale formazione?
Gli operatori devono avere la formazione per i lavori in quota (D.Lgs. 81/08) e i DPI di III categoria (imbracatura, cordino, dissipatore). Chiedi se useranno la linea vita del tetto o come si ancoreranno se manca.
4. Avete un'assicurazione RCT?
La responsabilità civile verso terzi copre i danni a moduli, tetto, grondaie o auto parcheggiate. Chiedi la polizza e il massimale.
5. La trasferta è inclusa?
Molti prezzi "bassi" escludono la trasferta, che poi compare in fattura. Chiedi il prezzo finale, tutto compreso, IVA inclusa o esclusa.
6. Rilasciate foto e report?
Le foto prima/dopo dimostrano il lavoro fatto e servono in caso di contestazioni. Un buon report segnala anche moduli rotti, connettori danneggiati e ombreggiamenti.
7. In che orario lavorate?
D'estate la pulizia va fatta al mattino presto o alla sera, quando il vetro è freddo: acqua fredda su vetro caldo può rompere i moduli. Chi propone di pulire alle 14 di luglio non conosce il mestiere.
8. Cosa fate se trovate un modulo rotto?
La risposta corretta è "lo fotografiamo, lo segnaliamo e non lo tocchiamo". Un modulo rotto non va lavato, e la riparazione spetta a un installatore qualificato.
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